Quando due lingue si fondono in una sola

Janus-Vatican

Qualche giorno fa ero seduta in treno. Come sempre a quell’ora era molto affollato e di fronte a me una ragazza parlava al cellulare. Fin qui niente di strano e nemmeno il fatto che fosse italiana poteva stupirmi, ma per quanto mi sforzassi, la ragazza continuava ad attirare la mia attenzione. «Jo, in ufficio isch die anderi wieder troppo tardi cho und ich ha dörfe con i clienti go il giro mache…»
Ecco cosa c’era di strano, mentre la ragazza parlava, continuava a passare da una lingua all’altra come se stesse parlando UNA ‘normalissima’ lingua.

Code-mixing e code-switching
Un fenomeno molto comune tra chi è bilingue, ma diciamoci la verità, altrettanto fastidioso.
Nei discorsi si mischiano all’interno della stessa frase sia parole sia elementi grammaticali. Gli studiosi che si sono occupati intensamente di questo fenomeno parlano di code-mixing (alternanza di parole e/o elementi grammaticali all’interno della stessa frase) e di code-switching (alternanza tra le frasi). In conclusione si tratta di un complesso fenomeno del tutto normale all’interno delle comunità plurilingue che addirittura segue le regole grammaticali delle lingue coinvolte.

Un facile Ausweg?
Io personalmente ho sempre ritenuto questo fenomeno una via di fuga a quelle improvvise lacune lessicali che spesso prendono il sopravvento in chi parla e pensa in più di una lingua.
E voi che ne pensate? Capita anche a voi di parlare due lingue contemporaneamente?
Also, a me a volte capita!



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3 Kommentare zu “Quando due lingue si fondono in una sola”



  • nicole müller am 30. luglio 2012 16:22 Uhr

    Anche a me capita! Ora sempre più spesso vivendo in Germania … sono madrelingua tedesca ma con mio marito parlo soprattutto in italiano e spesso volentieri non mi viene la giusta parola in italiano allora ci metto quella tedesca e viceversa capita anche a mio marito.


  • monica ruoff am 15. agosto 2012 12:10 Uhr

    Ich vermute, dass sich in ferner Zukunft eine globale Mixsprache durchsetzen wird. Wendungen von Sportreportern wie “weil er ist verletzt”, Fachjargon (z.B. code), der sich kaum treffend übersetzen lässt und das Zusammenleben von Menschen verschiedenster Muttersprache, die sich – wie oben erwähnt – in einer Mixsprache unterhalten, sind in meinen Augen Anzeichen dafür.


  • Manuela am 12. settembre 2012 11:39 Uhr

    Certo, il fenomeno nei gruppi bilingue è più forte (personalmente non credo che lo si faccia tanto per colmare lacune linguistiche quanto per un gusto del gioco), ma tutti mischiamo le lingue. Parliamo di mix, googliamo e passiamo un buon week-end. Le lingue si fondono, cambiano, si evolvono.


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