Sulle tracce di Montalbano

Cosa hanno in comune il commissario di un piccolo paesino della Sicilia e i ticinesi? Ben poco direte voi. Eppure vi posso dire che non è così.

 

Camilleri nel mondo

Infatti, una sera mentre facevo zapping davanti alla TV mi sono imbattuta in un documentario alquanto interessante su Camilleri e il suo Montalbano.

Andrea Camilleri è uno degli autori più letti al mondo e questo nonostante i suoi testi siano scritti in dialetto siciliano. Il suo successo però, è iniziato nel 1994, quando ha dato vita a Montalbano, il commissario di Vigata, un piccolo paesino vicino a Porto Empedocle. La prima edizione è stata stampata con appena 3000 copie, oggi i romanzi polizieschi di Montalbano contano diversi milioni di copie vendute in tutto il mondo e nelle più disparate lingue. Una vera e propria sfida per i traduttori che si sono occupati di ricreare la stessa atmosfera e lo stesso linguaggio dialettale descritti da Camilleri.

 

Dal Ticino alla Sicilia

Anche in Ticino il Commissario ha riscosso grande successo, tanto da spingere dei  gruppi di lettura verso la calda Sicilia alla scoperta di paesaggi e luoghi tradizionali e suggestivi
in cui si svolge l’avvincente vita di Montalbano e che sono così lontani e diversi dalle montagne ticinesi.

Ma non è tutto. Grazie a Camilleri, anche l’arte culinaria sicula tramandata da generazione in generazione è riuscita a conquistare gli abitanti di Lugano che possono imparare e gustare quest’arte ricca di tradizioni e culture nei corsi di cucina offerti da Mariano Morace, un ex-redattore della RSI e appassionato di cucina.

Chi si immerge in una delle avventure di Montalbano non può che innamorarsi della Sicilia, della sua lingua e dei suoi sapori. E lo sanno tutti che l’amore passa attraverso lo stomaco.

 



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